“Old&Young” il progetto termina tra sorrisi e commozione

E’ terminato con successo e grande entusiasmo il progetto Old&Young cofinanziato dalla Fondazione De.Mari, patrocinato del Comune di Pietra Ligure e supportato dall’associazione Auser.

Il progetto, che prevedeva otto incontri presso il parco Asinolla, ha preso il via lo scorso 25 giugno ed ha coinvolto dieci bambini della fascia 6-10 anni e dieci adulti senior, supportati e guidati da un gruppo di professionisti qualificati.

A fare da capogruppo e coordinatrice del progetto, il Presidente dell’a.s.d. Asinolla Maria Teresa Bergamaschi, promotrice di interventi assistiti con gli asini e progetti di inclusione.

Un progetto importante per questo delicato periodo storico, che nell’ultimo anno e mezzo ha costretto i bambini a trascorrere sempre più tempo tra le mura di casa e gli anziani lontani dagli affetti più cari, talvolta nella più completa solitudine.

“Non parlerei di confronto ma di incontro tra due generazioni”, riporta l’avv. Maria Teresa Bergamaschi. “L’asino ha avuto il ruolo di mediatore e ha favorito in maniera spontanea la nascita di una relazione basata su fiducia, ascolto, racconto, emozione e comunicazione. Sono nati non solo momenti spensierati e divertenti, ma anche profondi legami che i bambini e gli anziani ricorderanno per sempre”.

Ma quali sono state le tappe che hanno portato alla nascita di questi legami?

Prima di tutto la conoscenza, forse il momento più difficile, quello in cui ogni partecipante non sa che cosa lo aspetta, non conosce nessuno e sa che dovrà fare uno sforzo per aprirsi agli altri. Fortunatamente, come in ogni gruppo, qualche volontario coraggioso ha rotto il ghiaccio: un bambino ha deciso di presentarsi e a seguire un anziano racconta, con la voce rotta dall’emozione, il periodo difficile delle restrizioni covid per chi vive in una casa per anziani o da solo.

Ma finalmente arrivano gli asinelli: la curiosità è tanta ma si procede per step: conoscenza, fiducia, conduzione, lavoro di squadra.

Nei successivi incontri infatti, lo staff coordina le attività in modo che, al termine di ogni appuntamento, resti un messaggio ben chiaro: “Quali aspetti ci accomunano agli asini?” “Quanto è importante avere fiducia nell’altro per farci condurre?” “Cosa vuol dire lavoro di squadra e come portare a termine obiettivi anche in mancanza di un membro?” “Cosa possiamo fare per gli altri e come possiamo condividere la loro gioia?”

Sono gli asini questa volta ad avere suggerito, un po’ come a scuola, la risposta giusta. E’ davvero incredibile come questi animali abbiano la capacità di tirare fuori emozioni, di farci riflettere e di comprendere molti aspetti importanti della condivisione e della vita in gruppo. Accantonato ogni individualismo, il partecipante sente di avere un ruolo importante nel gruppo (e nella società), si batte per raggiungere obiettivi comuni, supporta il compagno in difficoltà, lavora per il bene della comunità e per raggiungere la felicità.

C’è stato un momento significativo durante gli incontri? – chiediamo a Maria Teresa Bergamaschi.

“Ci sono stati tanti episodi particolarmente emozionanti. Forse il momento più significativo è quello in cui il gruppo di asini ha percepito la difficoltà di un compagno zoppo che faticava a tenere il passo. Il capobranco Giorgina per natura osserva sempre il gruppo, vigila e controlla la posizione di ogni singolo membro. Quel giorno, Patù aveva uno zoccolo lievemente ferito e procedeva con fatica seguendo Giorgina. Il branco però ha deciso di adeguarsi al suo passo e una volta giunto nell’uliveto del parco, ha scelto di stare vicino al compagno. Il messaggio è che la squadra è responsabile del singolo. I momenti di gioia e spensieratezza invece sono stati moltissimi: durante la pulizia delle stalle, nella conduzione degli asini, durante la merenda, nei momenti di gioia e canto. I bambini hanno anche insegnato agli anziani la canzone di Asinolla, un inno alla felicità scritta dai bambini della scuola ABC Asino Bosco Cavallo. Riportiamo qui sotto il testo:

“C’è una strada curva e stretta che va in cima a una collina

Cosa trovi? AsinOlla! Luogo di felicità.

AsinOlla, AsinOlla

Dove il cielo si tuffa dentro al mare

Sugli ulivi possiamo riposare

E ridere e ragliare

È la felicità

Dove la felicità? Ad AsinOlla!

La giorgina è il capobranco di AsinOlla è la regina

E Leon ha il manto bianco come lo zoccolo di Susannina

Sul sedere ha una rosa Patù

La schiena di Rea curva all’ingiù

Poi c’è Wafer l’ultimo nato

Sembra un peluche tutto arruffato.

AsinOlla, AsinOlla

Dove il cielo si tuffa dentro al mare

Sugli ulivi possiamo riposare

E ridere e ragliare

È la felicità.

Dove la felicità? Ad AsinOlla!”

A conclusione di questa serie di incontri, un saluto pieno di gioia ma anche di commozione con la consapevolezza che questa esperienza ha lasciato insegnamenti e ricordi indissolubili. Bambini e anziani ora comunicano in modo naturale anche senza la mediazione dell’asino. Il loro rapporto si è consolidato: si parla in maniera spontanea di qualsiasi argomento, si scherza, si canta, ci si racconta con fiducia e serenità. Consegnati gli attestati di partecipazione a tutti i partecipanti e fatti i più sinceri complimenti per la calorosa partecipazione, ci si è congedati con la promessa di rivedersi presto.