Attività assistita con gli asini

Dopo aver studiato diverse specie di animali, secondo il mio personalissimo pensiero, credo che l’asino sia quello maggiormente indicato ai fini della realizzazione di interventi e percorsi terapeutici.

Bisogna dire innanzitutto che l’asino va considerato un animale domestico che ha vissuto per secoli a contatto con l’uomo. In quanto animale domestico l’onoterapia rientra nella Pet Therapy.

L’asino è un animale dal temperamento mite ed ha una vocazione molto forte alla vita sociale. Essendo un animale erbivoro e naturalmente predato in natura, ha trovato nel branco la miglior forma difensiva che gli ha permesso la sopravvivenza. Questa sua caratteristica e questo suo attaccamento all’altro resta ancora oggi ed è sufficiente osservare i suoi comportamenti quando si interfaccia con l’uomo, per comprendere la sua propensione alla relazione. Queste caratteristiche fanno dell’asino l’interlocutore numero uno per le terapie con gli animali.

Altra importante caratteristica è la sua reattività, sempre molto blanda e misurata, nei confronti delle stimolazioni esterne. Il suo agire è sempre molto più riflessivo rispetto ad altri animali, in particolare rispetto al cavallo.

Questo aspetto è di assoluta rilevanza in ambito terapeutico in quanto il grado di rischio è molto inferiore; inoltre, per chi conosce poi i propri asini e, per fare terapia occorre conoscerli come i migliori amici che abbiamo, i loro comportamenti sono prevedibili, garantendo di lavorare con un grado di sicurezza molto elevato

Lavoriamo ogni giorno con i nostri asini Giorgina, Rea, Patù, Leon, Susannina e Wafer e loro adorano tutti noi, grazie alla loro indole e al rapporto di amore e fiducia che abbiamo instaurato con loro, hanno sviluppato un amore incondizionato nei confronti degli esseri umani che manifestano andando incontro, con la loro pacatezza, ad ognuno che arriva a salutarli, attendendo con rispetto una qualunque forma di attenzione e coccola. Sentire il raglio di felicità quando vedono arrivare me e le persone che lavorano al parco è qualcosa che mi emoziona ogni volta così come il benvenuto, chiaramente più moderato, che sanno dare a chiunque si avvicini loro.  

Durante i momenti di attività e/o terapia gli asini sono mediatori naturali della relazione tra terapeuta e paziente.

La sua lentezza lascia spazio a entrambi per capire cosa sta accadendo, quali emozioni stanno entrando in campo, lascia lo spazio di adattamento al paziente e spazio per porre eventuali cambiamenti al terapeuta.

 La loro grande dimensione è molto utile riportando sia a dimensioni di autorità che di sicurezza del “più grande che si prende cura del più piccolo”, la loro infinita disponibilità ci garantisce la possibilità di trattare qualsiasi disabilità che problema comportamentale.

Diverso è l’utilizzo del cane che, seppur il più utilizzato in pet therapy e seppur in grado di costruire una relazione unica con l’uomo, è pur sempre un animale predatore, dal quale ci si può aspettare una reazione rapida di attacco o fuga di fronte a stimolazioni a lui non gradite.

Proprio per questo l’attività con gli asini, se effettuata da persone titolate ed esperte può essere svolta a favore di qualsiasi persona e per ogni problematica, dalla più lieve alla più grave.

Gli Interventi Assistiti con gli Animali si possono suddividere in diverse tipologie: Terapie assistite con gli animali (TAA)Educazione assistita con gli animali (EAA), Attività assistite con gli animali (AAA).

  • Attività Assistite dagli Animali (AAA)

Intervento con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale. Non rientrano nelle AAA le attività sportivo-agonistiche con animali.

Nelle AAA la relazione con l’animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali. Tali attività sono rivolte al singolo individuo o ad un gruppo di individui e promuovono nella comunità il valore dell’interazione uomo-animale al fine del reciproco benessere.

Le AAA in alcuni casi sono propedeutiche alle TAA/EAA e sono finalizzate, tra l’altro, a:

  • sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale;
  • accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa;
  • stimolare la motivazione e la partecipazione.